Un termovalorizzatore sulle rive dell'Adige tra le piantagioni di meli in fiore. Raccolta differenziata ai massimi livelli e recupero di energia dalle parti non riciclabili dei rifiuti. Tecnologia avanzata e produzioni agricole che convivono in armonia con il consenso della comunità locale. Questo in sintesi il sistema di gestione dei rifiuti di Bolzano.
Una delegazione parmigiana composta dall'Assessore Provinciale all'ambiente Giancarlo Castellani, dal Presidente di Enia Andrea Allodi, dal Dr. Giorgio Greci, da una rappresentanza della Confederazione Agricoltori di Parma (CIAP) e della unione Agricoltori di Parma (UAP), si è recata oggi nel capoluogo sudtirolese per una visita all'impianto che smaltisce i rifiuti del comprensorio.
Ad accoglierli il Direttore del termovalorizzatore Dr. De Carli, il Dr. Palmitano, Direttore generale dell'Eco Center S.p.a. - la società a maggioranza pubblica che gestisce gli impianti del territorio - , e il Direttore dell'Ufficio gestione rifiuti Dott. Angelucci.
Ogni anno l'impianto di Bolzano smaltisce 90.000 tonnellate di rifiuti non riciclabili, mentre a livello locale è sviluppata ai massimi livelli la raccolta differenziata che riguarda la carta, il vetro, le lattine, l'organico ed i contenitori in plastica per liquidi. Il resto viene impiegato nel termovalorizzatore per recuperare energia e calore da distribuire attraverso la rete del teleriscaldamento. "L'esperienza ha dimostrato" ha annotato il Direttore dell'impianto "che il maggior rendimento termico si ha producendo energia elettrica e calore per il teleriscaldamento. Dunque a Bolzano si è andati in questa direzione, arrivando ad una produzione di 10 MW elettrici e 22 MW termici, e la potenzialità aumenterà quando il nuovo impianto che tuttora è in costruzione - della potenzialità di 130.000 tonnellate - verrà ultimato."
Un nuovo impianto di ultimissima generazione, infatti, è in costruzione accanto al sito ove sorge l'attuale, su di un terreno che un tempo ospitava un impianto di trattamento meccanico biologico che poi è stato dismesso per le scarse prestazioni e per la bassa qualità del prodotto che riusciva ad ottenere.Meglio dunque procedere ad intercettare la frazione organica a monte della raccolta indifferenziata dei rifiuti piuttosto che a valle, e recuperare le frazioni non riciclabili come energia e calore. Problemi di coesistenza ambientale e sanitaria tra gli impianti, la città che sorge a qualche centinaio di metri e le coltivazioni agricole che la circondano?
"Problemi non ne abbiamo mai avuti" ha annotato il Dott. Angelucci dell'Ufficio gestione rifiuti" grazie anche ad una operazione di massima trasparenza che abbiamo attuato nel corso degli anni. Ed anche ad una seria e costante attività di controllo e di monitoraggio degli impianti e delle emissioni. Spesso il grande pubblico è spaventato dalla scarsa trasparenza: nel caso di Bolzano questo non è accaduto e l'impianto è stato accettato dalla popolazione, viste anche le prestazioni che sono eccellenti sia dal punto di vista impiantistico che ambientale, monitorate e controllate in continuazione dalle autorità competenti ".
"Nel corso degli anni" ha sottolineto il Dr. Palmisano "ci siamo adoperati per migliorare l'impianto: i risultati di eccellenza che abbiamo ottenuto sono frutto di anni di collaborazione tra azienda ed enti locali. Tutti gli utili di Eco Center devono - per statuto - essre reinvestiti per il miglioramento dell'impianto e del sistema complessivo di gestione dei rifiuti. Siamo stati i primi in europa ad installare i filtri a maniche e gli altri sistemi di filtrazione che oggi vengono adoittati dalle BAT, le migliori tecnologie disponibili..
La visita è proseguita nel pomeriggio presso i laboratori della Eco research, dove il responsabile Dr. Tirler ha illustrato alla delegazione parmense il modernissimo laboratorio dotato di attreezzature all'avanguardia per il controllo ed il monitoraggio degli effluenti.